Milan Center for Food Law and Policy

Centro di documentazione e studio sulle norme e sulle politiche pubbliche in materia di nutrizione

Il Milan Center for Food Law and Policy è un’associazione riconosciuta internazionalmente sorta con l'obiettivo di dare seguito ai temi di Expo Milano 2015 “Nutrire il pianeta, Energia per la vita”. Il suo campo d’azione ha abbracciato gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) dell’Agenda 2030 dell’Onu, con focus di azione sugli aspetti della regolazione giuridica e del diritto. Sviluppa attività di ricerca, formazione, divulgazione, advocacy in Italia e all’estero con particolare attenzione alle politiche legate alle tematiche del diritto al cibo, spreco alimentare, gestione dell’acqua, economia circolare, energia, cambiamenti climatici. Il Milan Center for Food Law and Policy porta avanti il suo profilo istituzionale coniugando l’eccellenza accademica e la ricerca di base nella sua missione sociale.

Storia

Un impegno istituzionale

Dall’impegno per una legacy immateriale di Expo Milano 2015 – in un orizzonte internazionale – è nata la proposta di istituire il Milan Center for Food Law and Policy. Fondato il 17 febbraio 2014, il Milan Center for Food Law and Policy è un’associazione riconosciuta internazionalmente, sorta per iniziativa di Expo S.p.A, (fino all’ottobre 2015), Regione Lombardia, Comune di Milano, Camera di Commercio di Milano e, dal 2016, la Città metropolitana di Milano. Prima, durante e dopo EXPO Milano 2015, il Milan Center ha svolto un’importante attività di networking, ascolto e confronto con soggetti pubblici e privati, nazionali ed internazionali della ricerca e della formazione, dell’economia e della società civile. Dopo l’approvazione dell’Agenda 2030 dell’ONU, il Milan Center for Food Law and Policy ha esteso il proprio campo di azione ai 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals, SDGs), partecipando tra l’altro ai lavori delle Conference of Parties (COP) di Parigi (2015) e Marrakech (2016).

Vision

Non c'è cibo senza diritto

L’ambizione del Milan Center for Food Law and Policy è diventare un punto di riferimento per i centri di ricerca e una piattaforma internazionale capace di promuovere il dibattito, l'avanzamento tecnologico e l'innovazione nei temi giuridici legati alla sostenibilità del pianeta: il clima, le risorse, la filiera alimentare. Mira a diventare una cabina di regia sui temi della regolamentazione giuridica e del diritto coinvolgendo imprese, istituzioni e società civile. La sua prospettiva è di aiutare a rendere effettivo il diritto al cibo come un diritto umano fondamentale e a far sì che la legacy di Expo Milano 2015 realizzi queste grandi speranze e aspettative. Un ponte ideale verso la prossima Expo, Dubai 2020.

Mission

Una cabina di regia nel campo della regolamentazione verso la sostenibilità

Il Milan Center for Food Law and Policy, estendendo la legacy di Expo 2015 agli Obiettivi dell’Agenda Onu 2030, ha mantenuto il suo focus di azione sugli aspetti della regolazione giuridica e del diritto. Sviluppa attività di ricerca, formazione, divulgazione, advocacy in Italia e all’estero con particolare attenzione alle politiche legate alle tematiche: diritto al cibo, spreco alimentare, gestione dell’acqua, economia circolare, ambiente, energia. La sua reputazione internazionale è confermata dalla rete di partner rinomati, attivi e impegnati che sviluppano una collaborazione costante e rinforzano la voce collettiva per lo sviluppo sostenibile Il Milan Center for Food Law and Policy si batte per fornire linee guida basate sulla ricerca in grado di aprire la strada a un cambiamento nelle politiche riguardanti la difesa delle risorse che includa lo scambio, l'accesso, la giusta ed equa condivisione dei benefici, la mitigazione dei cambiamenti climatici e la cooperazione economica necessaria per produrre risultati a lungo termine. Attraverso progetti, iniziative di advocacy e dialogo aperto con altri soggetti portatori di interessi il Milan Center for Food Law and Policy ispira discussioni e azioni a tutti i livelli verso lo sviluppo sostenibile.

Governance

Gli organi dell'Associazione sono: 

- Assemblea dei Soci 

- il Presidente 

- il Consiglio Direttivo 

- il Revisore Unico 

- il Comitato Tecnico-Scientifico 

Il Consiglio Direttivo è l'organo responsabile della gestione dell'Associazione in conformità con le direttive stabilite dall'Assemblea dei soci. Il Consiglio Direttivo pone in essere ogni azione necessaria a dare attuazione alle delibere assembleari nonché a perseguire gli obiettivi definiti dall'Assemblea dei soci ed esercita poteri di amministrazione.

Comitato scientifico

Il Comitato Tecnico Scientifico (CTS) è l'organo di consultazione per supportare le scelte e gli indirizzi dell'Associazione sui vari progetti. Il Comitato Tecnico-Scientifico, costituito da un minimo di tre ad un massimo di dieci membri, scelti fra persone di comprovata esperienza nei campi di attività dell'Associazione, è presieduto dal Presidente dell'Associazione ed è nominato dall'Assemblea su designazione dei soci onorari. Il Comitato Tecnico-Scientifico istruisce la documentazione relativa ai progetti e li valida in relazione agli obiettivi dell'Associazione.

Partner

Contributo pubblico

Grazie a ad apposita Convenzione, la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Segretariato Generale – Struttura di Missione per gli anniversari di interesse nazionale e per la promozione di eventi sportivi di rilevanza nazionale e internazionale – provvede al trasferimento in favore del Milan Center for Food Law and Policy di un contributo – a valere sulle risorse di cui all’articolo 1, comma 500, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, recante disposizioni per la formazione del “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020” autorizzativo della spesa di € 500.000,00 per ciascuno di detti anni, così come modificato dall’articolo 28, comma 3-bis, del decreto legge 30 dicembre 2019, n. 162, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2020, n. 8, autorizzativo della spesa di € 500.000,00 anche per ciascuno degli anni 2021 e 2022 – finalizzato a “... potenziare le attività volte alla realizzazione degli obiettivi che l’Italia si è impegnata a raggiungere nell’ambito dello sviluppo sostenibile e degli obiettivi indicati nel documento dell'Organizzazione delle Nazioni Unite «Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile», nonché per la realizzazione di eventi e iniziative ad essi collegati, a partire dalla candidatura dell’Italia a ospitare la 26° sessione della Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, e in continuità con EXPO 2015 e con la Carta di Milano”.