La Repubblica, 24 giugno 2018: Agricoltura, non solo sfruttamento dei braccianti: un’indagine sulle “buone pratiche”

25/06/2018 by in category Europa_it, In programma, Rassegna with 0 and 0

La Repubblica, 24 giugno 2018 di Rosaria Amato

Agricoltura, non solo sfruttamento dei braccianti: un’indagine sulle “buone pratiche”

L’indagine del Milan Center for Food Law and Policy, centro nato dall’Expo di Milano e promosso da Comune, Regione e Camera di Commercio: dai presidi della Caritas al camper della Flai-Cgil al codice di condotta della Coop.

Ogni anno, circa 4 milioni di persone si muovono all’interno dell’Unione Europea per il lavoro agricolo stagionale. Altri 100.000 arrivano invece dai Paesi extra-Ue. Sono una quota consistente degli oltre 22 milioni di lavoratori impegnati nei campi ogni anno. Nella Ue operano 10.838290 aziende agricole, concentrate per il 71% in cinque Stati: Romania, Polonia, Italia, Spagna e Grecia. L’agricoltura, in Europa, produce un valore superiore ai 400 miliardi di euro. Tra i Paesi con il più altro valore prodotto, la Francia è prima (circa 70 miliardi), seguita dall’Italia la seconda (oltre 50 miliardi).

L’Italia e il Regno Unito sono “gli unici due Paesi dell’Unione Europea ad aver approvato una normativa che riguarda direttamente gli abusi legati all’intermediazione illecita e lo sfruttamento del lavoro in agricoltura“, spiega Pedol, sottolineando quanto sia importante avere una legge, altrimenti “le iniziative delle organizzazioni rischiano di essere vanificate o di non avere un impatto importante.

In Italia il processo è appena partito, ma ha già permesso l’avvio di diverse iniziative: la Coop ha avviato la campagna Buoni e Giusti, che ha coinvolto tutti gli 832 fornitori di ortofrutta del gruppo imponendo codici di condotta rigorosi che promuovono il rispetto dei diritti dei lavoratori agricoli.

L’Italia aderisce anche a molti protocolli con altri Paesi, tra i quali la Romania, il Belgio, la Bulgaria, Danimarca, Regno Unito e Irlanda. Molte anche le iniziative degli altri Paesi: a parte l’eccellenza britannica, dove le iniziative in oltre 10 anni si sono sviluppate sotto l’ombrello di una legislatura efficace, l’indagine del Milan Center for Food Law and Policy, che s’intitola BeAware (Best practises against work exploitation in agricolture) ne identica alcune come di particolare interesse.

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